Storia di Roma. Libri XLI-XLV e Frammenti by Tito Livio, a cura di Giovanni Pascucci

By Tito Livio, a cura di Giovanni Pascucci

Show description

Read Online or Download Storia di Roma. Libri XLI-XLV e Frammenti PDF

Similar italian books

Additional info for Storia di Roma. Libri XLI-XLV e Frammenti

Example text

E noi volevamo far la repubblica indipendente inco­ minciando dal disprezzare la nostra nazione? B. 35 Per questa via, a Cuoco non era difficile rovesciare i termi­ ni della questione: la responsabilità prim a della tragedia del 1799 non era del popolo meridionale, che certo era per lo più plebe e tuttavia, per la condizione di sudditanza nella quale era sempre vissuto, poco avrebbe potuto dare sulle prime alla costruzione di un nuovo ordine; piuttosto, parole dure biso­ gnava avere per i patrioti, quasi tutti espressione di quel primo popolo che aveva guardato con entusiasmo alle novità di Fran­ cia, ma non aveva saputo far di meglio che riproporre un modello straniero in un contesto diverso e distante, che nulla condivideva, quanto a esperienza storico-culturale, con quel­ 43 la Francia dalla quale si voleva invece direttamente importare l'esempio.

Il secondo quarto del secolo xix rappresenta infatti la stagione in cui, per la prima volta in maniera diffusa, le élite dell'Italia centro-settentrionale presero a guardare con interesse alle altre regioni della penisola e non vi può esser dubbio che a spingerle in quella direzione fosse un moto ri­ sorgimentale che pareva a trazione meridionale. Era un'attenzione che gli stampatori avrebbero volentieri sostenuto con pubblicazioni destinate a illustrare la ricchezza e la varietà deH'esperienza storico-culturale della penisola.

39 In tal modo, il cerchio si chiudeva: Masaniello, che lungo tutto il Settecento, da Montesquieu in poi, aveva raffigurato più di ogni altro argomento la violenza plebea e dunque testi­ moniato della natura ferina e brutale del popolo di Napoli, si trasformava, nella penna di Cuoco, nel vero esempio cui la nazione napoletana nel 1799 avrebbe dovuto invece guardare. Il riferimento era chiaramente voluto, perché, mediante l'o­ maggio alla sfortunata guida della plebe partenopea, Cuoco mostrava di reputare il popolo meridionale - sino ad allora sempre liquidato quale straccione e pezzente, barbaro e anal­ fabeta - un soggetto politico rivoluzionario pari agli stessi patrioti.

Download PDF sample

Rated 4.90 of 5 – based on 46 votes