Capire la crisi. Le 100 voci da conoscere per affrontare il by AA.VV.

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Parole che vanno bene per qualsiasi anno e qualsiasi situazione. A Deauville i Grandi non capiscono che la sfiducia dei mercati rischia di far bruciare la casa europea. Dirlo dopo è sicuramente facile, ma si suol dire che il ruolo dei politici dovrebbe essere quello di anticipare i fatti, di individuare le crisi prima che producano danni irreparabili. Ma Deauville era stato peraltro il luogo di un'altra infelice decisione. Il 18 ottobre 2010, in un incontro bilaterale Merkel-Sarkosy, su pressione tedesca si decise di far pagare alle banche che avevano in portafoglio titoli pubblici greci una parte consistente della loro riduzione di valore, il famoso "haircut".

Famiglia nel tamponare i default, conta il basso tasso di occupazione e i tanti che non cercano più lavoro. Perché dal punto di vista statistico si considera disoccupato chi fa qualcosa per trovare un'occupazione. Ma c'è una massa di persone che non fa più nulla: l'Istat ha calcolato che sommando le forze lavoro potenziali ai disoccupati si arriva alla cifra record di cinque milioni di persone che non lavorano al di là della classificazione statistica. Qui ci sono i giovani neet (acronimico inglese che sta per Not in education, employment or training), ci sono gli scoraggiati, coloro cioè che dopo diversi tentativi si ritirano, diventano trasparenti per il mercato del lavoro, e non ricercano più un nuovo posto.

FRANCIA ! Media Ocse: 8,9 punto l'anno e il reddito delle famiglie ristagna. Ma non è vero per tutti. Sono rimasti quasi fermi i redditi della massa dei lavoratori dipendenti, mentre sono cresciuti quelli dei lavoratori autonomi, già tendenzialmente più ricchi. Visto che l'evasione rende inaffidabili i dati fiscali sui redditi, guardiamo la ricchezza: il 45 per cento della ricchezza italiana è nelle mani del 10 per cento più ricco e Γ1 per cento, da solo, ne detiene il 13 per cento.

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